Associazione Distributori e Noleggiatori di Beni Strumentali

Attività marketing nel noleggio e consenso dell'interessato Focus legale sul tema

Attività marketing nel noleggio e consenso dell'interessato

  • 31/10/2023
Focus legale sul tema

Il legislatore europeo ha individuato come base giuridica del trattamento dati personali per finalità marketing il consenso dell’interessato. La manifestazione di volontà espressa da ciascuno di noi garantisce che le comunicazioni inviateci non vadano contro il nostro volere e quindi, si presuppone, non arrechino molestie. Ma il consenso ha anche delle caratteristiche specifiche, per la sua validità, fissate all’art. 4 comma 11 del GDPR. Questo deve essere “libero, specifico, informato e inequivocabile e deve essere manifestato attraverso una dichiarazione o un’azione positiva non equivoca”.

Normalmente abbiamo 3 tipi di consenso, quello al marketing diretto, il consenso al marketing di terzi e il consenso ad attività di profilazione. Il consenso al marketing diretto, una volta ottenuto, consente al titolare del trattamento di inviare comunicazioni dirette all’interessato in qualsiasi forma, telefonica, messaggio, email ma queste modalità devono essere specificate dettagliatamente all’interno dell’informativa per essere sicuri che siano valide. La durata del consenso deve essere esplicitata in informativa, può essere temporanea con indicazione del periodo di validità al termine del quale sarà necessaria una nuova manifestazione di volontà. Oppure è da ritenersi valido anche il consenso reso “fino a revoca”, sempre che tale modalità sia chiaramente indicata all’interessato. Il consenso deve essere sempre facilmente revocabile in qualsiasi momento. Abbiamo poi il consenso al marketing “di terzi”, soggetti con il quale il titolare del trattamento ha concluso accordi per il trasferimento di dati con finalità marketing. Più informazioni vengono rese all’interessato su chi siano e quanti siano questi terzi soggetti, più sarà adempiuto l’obbligo di trasparenza. Dal ultimo può essere richiesto il consenso per attività di profilazione, ovvero l’insieme delle attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di un servizio, al fine di suddividerli in gruppi a seconda del loro comportamento

Chiarite le tipologie di consenso, uno degli aspetti che risulta più complesso da gestire per le aziende è quello relativo alla successione dei consensi marketing degli interessati nel tempo. Immaginiamo il caso in cui un’azienda venda i propri prodotti e servizi attraverso diversi canali, come la rete commerciale, il sito Internet aziendale, l’APP aziendale e magari anche attraverso intermediari esterni. In questo caso avremo diversi canali attraverso cui è possibile raccogliere il consenso degli interessati e anche attraverso cui l’interessato potrà revocarlo. Successive manifestazioni di volontà dell’interessato dal contenuto opposto obbligano il titolare a rendere coerenti i propri sistemi e ad aggiornare tutti i canali di comunicazione
all’ultima manifestazione ricevuta, soprattutto se si tratta di revoca del consenso. Su questo punto il titolare del trattamento è necessario che presti una grande attenzione per non rischiare di incorrere in sanzioni, anche molto rilevanti.

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